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Di che cosa necessita il nonprofit?
15 Feb 2017

Di che cosa necessita il nonprofit?

Le strategie di marketing da applicare al nonprofit, pur mantenendo come caposaldo alcune tecniche del marketing orientato al profit, si caratterizzano per la sostanziale diversità del mercato di riferimento, stratificato su destinatari diversi e complementari, ovvero fruitori di servizi e di prodotti, volontari e donatori. E soprattutto sull’obiettivo finale: non vendere prodotti, ma costruire progetti.

Tuttavia le modalità attraverso le quali perseguire la realizzazione dei progetti non si discostano da quelle del profit e spesso richiedono gli stessi strumenti.

Di che cosa necessita il nonprofit?
  • Creazione di un brand

E’ vero: brand è una parola che potrebbe suonare antipatica, mutuata pari pari dal linguaggio del profit ,o di difficile comprensione per chi non ha l’abitudine a confrontarsi con essa. Una strategia comunicativa vincente ha necessità di tenere conto della natura del nonprofit, del target a cui si rivolge, degli obiettivi che si propone di ottenere e dei mezzi di comunicazione ad esso più consoni, in modo da focalizzare oltre i tipi di prodotti da creare anche le modalità con cui crearli. Tutto ciò rientra nella creazione del brand;

  • Possibilità di avere un unico referente

Poiché la creazione di un brand prevede un approccio comune nel progettare e realizzare tutti gli elementi che compongono la strategia comunicativa adottata, risulta importante poter avere un unico referente: dal sito web alla gestione dei profili sui social, dalla grafica alla stampa per cartacei, passando per tutti gli altri aspetti di cui necessita oggi una campagna di comunicazione (fotografie, immagini, video);

  • Strategia di comunicazione pensata per nonprofit

La caratteristiche peculiari di un settore che si discosta dal più classico profit, sia per destinatari sia per obiettivi, richiedono strategie comunicative appositamente create per il nonprofit sulla base degli elementi indicati in questo post, ovvero: linguaggio mirato, sensibilità al tema e  rispetto delle specifiche peculiarità del committente;

  • Rapporto di continuità

Uno dei rischi più grossi che si corre dopo aver predisposto una campagna strategica è che, a lavoro ultimato, si interrompa il rapporto con chi si occupato della comunicazione. Che cosa accade in questi casi? I siti web muoiono, gli account sui social non ottengono più contatti, i blog non pubblicano nuovi post. In parole povere, tutto il lavoro che si è fatto per costruire un brand e una rete di contatti svanisce in pochi mesi. Il rapporto di continuità con chi si occupa anche di aggiornare il sito, di pubblicare post sui social, di scrivere nuovi articoli per il blog supera queste difficoltà e dà un senso a tutto il lavoro precedente. 

Alcuni esempi pratici

Che cosa può accadere quando chi si occupa di comunicazione non ha le caratteristiche che abbiamo descritto?

  • Se non si costruisce un progetto mirato secondo le caratteristiche specifiche del non profit:
  1. Campagne strategiche che non hanno il linguaggio corretto
  2. Campagne strategiche non adeguate al prodotto e al target di utenza
  3. Campagne strategiche non funzionali
  • Se si hanno troppi referenti per un unico progetto:
  1. Impossibilità di lavoro di squadra per un progetto condiviso
  2. Mancanza di coordinazione con eccessive perdite di tempo
  3. Sovrapposizione di incarichi
  • Se non si ha un rapporto di continuità:
  1. Interruzione di servizi che richiedono continuità (siti web non aggiornati, blog senza nuovi post)
  2. Dispersione e/o perdita di dati e di file

 

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