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Perché il tuo sito non ti piace più? 7 consigli per scoprirlo
12 Dic 2018

Perché il tuo sito non ti piace più? 7 consigli per scoprirlo

Lo guardi e ti accorgi che c’è qualcosa che non va, ma non riesci a capire che cos’è.

Accade quando siamo troppo “dentro” alle nostre attività. L’istinto ci mette in allarme, ma siamo talmente fusi con il nostro lavoro che non riusciamo a cogliere il vero problema.

Succede nella vita reale e, forse persino più spesso, in quella virtuale. Chissà quante volte navigando sul tuo sito hai cominciato a sentire un certo scollamento, come se ti cogliesse un lieve mal di mare.

I motivi per cui non ti senti più in linea con il tuo sito web possono essere tanti. Proviamo ad analizzarne qualcuno.

Il tuo sito web: la tua identità aziendale on line

Per quanto negli ultimi anni abbiano preso il sopravvento i social, il tuo sito web di proprietà rimane la sede principale della tua identità aziendale on line.

Ciò vuol dire che chi naviga sul tuo sito dovrà ritrovare la stessa immagine che si è fatto di te nella vita reale. E, se ancora non ti conosce, dovrà avere un quadro generale coerente con la realtà.

Per ottenere questo dal tuo sito, certamente avrai fatto (o fatto fare) un lavoro di analisi preliminare. In questo modo sarà stato possibile capire che cosa comunicare, in che modo comunicare e attraverso quali canali.

Dando per scontato che ciò sia stato fatto prima di mettere on line il tuo sito, può comunque capitare che con il passare del tempo mutino le esigenze e che siano necessari degli aggiustamenti sia tecnici sia di contenuti.

Perché il tuo sito web non ti piace più?

    • Perché è un sito che sembra “vecchio”

      Non importa quando è stato realizzato, questi tipi di siti sono quelli a cui è stato dato un certo aspetto senza tenere conto dei contenuti. Se la grafica non è personalizzata sulle caratteristiche e sulle esigenze particolari ma ha subito la moda del momento, è normale che, passata la moda, il sito appaia vecchio.

    • Perché è un sito non aggiornato

      Aggiornare un sito è come prendersi cura di una pianta. Va bagnata, vanno tolte le foglie secche, va cambiato il vaso e, talvolta, aggiunto il fertilizzante. Un sito non aggiornato è come una pianta di cui nessuno si prende cura. Non è detto che tutte le piante richiedano le stesse cure, ma di certo tutte le piante richiedono cura.

    • Perché non è in linea con la tua identità

      Che tu sia un lavoratore autonomo, un’azienda, un’associazione o un’artista, non fa differenza. La tua identità è una e deve corrispondere all’immagine che la tua comunicazione emana. Se c’è discrepanza, il tuo messaggio diventa debole e poco convincente. Tanto da non convincere nemmeno te stesso.

    • Perché non parla la tua lingua e non usa la tua voce

      Questa è una diretta conseguenza del punto precedente. Se la tua identità non è ben rappresentata dal tuo sito, forse nemmeno il tono di voce utilizzato si addice a te. Ti sei mai chiesto se tu parleresti come i testi del tuo sito?

    • Perché “dice” ma non “mostra”

      Se lo show don’t tell è la regola principe della narrativa, potrebbe valere anche per la comunicazione. Non accodarti ai “servizi a 360°” né ai “leader del mercato”, piuttosto dimostra la tua competenza e rendi i tuoi servizi davvero unici.

    • Perché non è usabile piacevolmente

      Navigare su un sito deve essere un’operazione semplice, utile e piacevole. Se impiego troppo tempo a trovare il tasto giusto o se mi perdo tra i link che non funzionano, è normale che finirò per andarmene. Guarda il tuo sito come un utente esterno e prova a fare ciò che farebbe lui: capirai subito se il tuo sito offre una piacevole esperienza oppure no.

    • Perché non è responsive

      Nell’era degli smartphone un sito deve essere strutturato per apparire correttamente in tutti i dispositivi. Oltre a visitare il tuo sito dal pc, prova anche con il notebook, il tablet e il cellulare e assicurati che sia tutto a posto.

Questi sono alcuni dei motivi per cui il tuo sito potrebbe non piacerti più. Analizzane uno per uno e, se hai ancora dubbi, rivolgiti ad un esperto.

 

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