6 dicembre: la storia di fiducia di “+Sé-Io=Pace”
06 Dic 2017

6 dicembre: la storia di fiducia di “+Sé-Io=Pace”

6 dicembre: la storia di “+Sé-Io=Pace”

 

Madre-lupa: il quadro di Carlo Tedeschi

Guardo il quadro. Mi colpisce l’azzurro. Colore del cielo. Utilizzato dall’autore in quanto, dice lui stesso, i giovani hanno bisogno di infinito.

Il quadro rappresenta una donna, una Madre. È una madre-lupa che avvolge tra le braccia 4 neonati. I piccoli ancora dormono, gli occhi sono chiusi: non hanno ancora percezione di sé.

Quando li apriranno, si accorgeranno che i loro fratelli hanno un colore della pelle diverso: uno bianco, uno rosso, uno giallo, uno nero. Ma solo la conoscenza della diversità potrà definire loro stessi.

Così il quadro di Carlo Tedeschi racconta ai ragazzi la pace. Così la trasmette anche a me.

Parlare di pace, quando non si è ufficialmente in guerra, non è facile. Sembra scontato o, peggio, inutile.

Eppure la pace non è solo assenza di conflitto ma, come si legge nella Dichiarazione sul diritto a godere della pace dell’ONU,

richiede anche un processo partecipatorio positivo e dinamico, in cui il dialogo è incoraggiato ed i conflitti vengono risolti in uno spirito di reciproca comprensione e cooperazione.

(A/C.3/71/L.29, Preambolo).

Pace è uno stile di vita che prevede lo spogliarsi dall’egoismo dell’io per trovare la profondità del sé.

Raccontare la pace

Nasce così, con questo spirito, la mostra “+Sé-Io=Pace”, organizzata dalla Fondazione Leo Amici e supportata dal punto di vista operativo dall’Associazione Dare.

Le opere di Carlo Tedeschi, artista eclettico capace di spaziare dalla pittura alla scrittura fino alla regia e sceneggiatura di musical, forniscono un percorso di riflessione e guidano soprattutto i ragazzi alla scoperta della pace.

Pace come atteggiamento sociale, pace come riscoperta del sé, pace come lotta al bullismo.

Tedeschi ha rivolto ai giovani tutte le sue energie testimoniando e trasmettendo la Bellezza, anche quella del rispetto per il Creato, l’Uomo, Dio.

Negli anni ha incontrato migliaia di ragazzi nelle scuole, negli oratori, nei teatri fornendo, oltre ad accademie di formazione artistica, anche chiavi di lettura e di comprensione della realtà al fine di essere attivi protagonisti della loro vita con sani principi e valori di condivisione, pace, solidarietà e rispetto della dignità umana.

Con il supporto dell’Associazione Dare e attraverso la Fondazione Leo Amici (ente riconosciuto), l’artista ha favorito numerose azioni a sostegno delle popolazioni del Kenya, dello Zambia e offerto altrettanti aiuti concreti al Lago di Monte Colombo (Rimini), dove ha sede la Fondazione, a centinaia di bambini di Chernobyl, a minori in affido in collaborazione con le istituzioni locali, creando le condizioni per accogliere, curare ed assistere centinaia di bambini orfani e profughi durante la guerra dei Balcani.

“+Sé-Io=Pace” è a Modena, dal 2 al 16 dicembre alla Galleria Europa in Piazza Grande con il patrocinio del Comune di Modena e dalla Regione Emilia Romagna.

In questa occasione sarà chiesto ai ragazzi di scrivere in una lettera in cui racconteranno la loro visione della pace.

Il sito di Carlo Tedeschi| La pagina FB

 

 

 

Lascia un commento