23 dicembre: sciarpe appese agli alberi, una storia di fiducia
23 Dic 2017

23 dicembre: sciarpe appese agli alberi, una storia di fiducia

Negli Stati Uniti è un’usanza ricorrente, visto anche il numero molto elevato di homeless.

Qui da noi non si era mai visto. Ma la cosa più stupefacente è che l’iniziativa sia partita dai bambini.

Torino, scuola elementare Rita Levi Montalcini. Una maestra racconta ai suoi giovani allievi come negli USA si usi già da tempo lasciare una sciarpa appesa al ramo di un albero affinché i senzatetto possano scaldarsi.

Propone ai bambini di importare questa tradizione anche nel nostro paese, ora che in città come il capoluogo piemontese i senzatetto sono aumentati in maniera esponenziale.

Questo è un inverno più rigido rispetto agli ultimi anni e vivere per strada può diventare una vera e propria lotta per la sopravvivenza.

I bambini non solo accettano, ma si fanno promotori dell’iniziativa. Nel giardino di piazza Statuto il grande acero giallo diventa un vero e proprio albero di Natale decorato da decine di sciarpe colorate.

Qualcuno appende anche berretti, i guanti no – dicono i bambini – perché non si conoscono le misure di chi li troverà.

I bambini si preoccupano persino che qualcuno possa non capire il senso della loro iniziativa e appendono cuori di carta in cui spiegano chiaramente che si tratta di un dono:

Hai freddo? Prendimi e ti scaldo.

 

 

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